Reverse charge e legge stabilità 2015, per l’estensione rileva il codice ATECO

di Diego De Gaetano

 

o.198290Con la circolare n. 14/E del 23 marzo 2015, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti ai fini dell’esatta individuazione dell’ambito soggettivo ed oggettivo delle nuove disposizioni contenute nella  legge di stabilità 2015 che (articolo 1, commi 629 e 631, della L. 190/2014), ha integrato l’articolo 17 del decreto IVA ha disponendo l’estensione del meccanismo di assolvimento dell’IVA mediante il meccanismo del reverse charge a nuove fattispecie nell’ambito del settore edile ed energetico.

In particolare, l’articolo 1, comma 629, L. 190/2014 ha esteso l’obbligo di inversione contabile alle “prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici”.

Il criterio suggerito dalla circolare dell’Agenzia, in un’ottica di semplificazione tesa ad evitare incertezze interpretative, consiste nel fare riferimento unicamente ai codici attività della tabella ATECO 2007.

I contribuenti Iva che rendono i servizi devono applicare il reverse charge indipendentemente dalla circostanza che si tratti di prestatori che operano nel settore edile, ossia che svolgono un’attività economica compresa nei codici della sezione F della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.

Tuttavia, qualora il prestatore del servizio svolga sistematicamente attività ricomprese nelle classificazioni ATECO relative alle prestazioni di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative a edifici, ma tali attività non siano state comunicate ai sensi dell’articolo 35, comma 3, del DPR n. 633/1972, le stesse dovranno essere assoggettate al meccanismo dell’inversione contabile, con l’obbligo, da parte dello stesso prestatore di procedere all’adeguamento del codice ATECO.

Con riferimento alle attività identificate dalla lettera F della classificazione ATECO, diverse da quelle di installazione di impianti, demolizione e completamento, invece, il reverse charge continua ad applicarsi limitatamente alle ipotesi di subappalto.

Il documento di prassi ribadisce che devono ritenersi escluse dal reverse charge le forniture di beni con posa in opera in quanto tali operazioni, ai fini IVA, costituiscono cessioni di beni e non prestazioni di servizi, poiché la posa in opera assume una funzione accessoria rispetto alla cessione del bene.

La circolare ha fornito, poi, alcuni chiarimenti con lo scopo di delineare il perimetro applicativo dell’estensione dell’inversione contabile in merito alla nozione di “edificio”. In particolare, richiamando la precedente risoluzione n. 46/1998, la circolare precisa che con il termine edificio e fabbricato si intende “qualsiasi costruzione coperta isolata da vie o da spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano, senza soluzione di continuità, dalle fondamenta al tetto, che disponga di uno o più liberi accessi sulla via, e possa avere una o più scale autonome”.

Secondo l’Agenzia, utilizzando il riferimento alla nozione di edificio, il legislatore ha sostanzialmente voluto limitare la disposizione in commento ai fabbricati, come risultanti dalle disposizioni sopra esposte e non alla più ampia categoria dei beni immobili.

La disposizione deve intendersi, quindi, riferita sia ai fabbricati ad uso abitativo che a quelli strumentali, ivi compresi quelli di nuova costruzione, nonché alle parti di essi come un “singolo locale di un edificio”. Devono ricomprendersi, inoltre, nell’ambito applicativo della norma in commento anche gli edifici in corso di costruzione rientranti nella categoria catastale F3 e le “unità in corso di definizione” rientranti nella categoria catastale F4.

Esulano, quindi, dall’applicazione della norma, non rientrando nella nozione di edificio le prestazioni di servizi aventi ad oggetto, terreni e parti di esso (sbancamenti, recinzioni ecc.), parcheggi, piscine, giardini, ecc., salvo che questi non costituiscano un elemento integrante dell’edificio stesso (ad esempio, piscine collocate sui terrazzi, giardini pensili, impianti fotovoltaici collocati sui tetti, ecc.).